Archive for the ‘milano centro’ Category

Sant’Ambrogio ai tempi di Manzoni

aprile 27, 2014

Nel dodicesimo capitolo dei Promessi Sposi Manzoni narra le vicissitudini di una celebre statua, aggiornata ai suoi tempi o quasi, dal momento che il santo benedicente di Luigi Scorzini è solitamente datato 1833.

santambrogio

Questo, dalla piazza, era già entrato nella strada corta e stretta di Pescheria vecchia, e di là, per quell’arco a sbieco, nella piazza de’ Mercanti. E lì eran ben pochi quelli che, nel passar davanti alla nicchia che taglia il mezzo della loggia dell’edifizio chiamato allora il collegio de’ dottori, non dessero un’occhiatina alla grande statua che vi campeggiava, a quel viso serio, burbero, accipigliato, e non dico abbastanza, di don Filippo II, che, anche dal marmo, imponeva un non so che di rispetto, e, con quel braccio teso, pareva che fosse lì per dire: ora vengo io, marmaglia.

Quella statua non c’è più, per un caso singolare. Circa cento settant’anni dopo quello che stiam raccontando, un giorno le fu cambiata la testa, le fu levato di mano lo scettro, e sostituito a questo un pugnale; e alla statua fu messo nome Marco Bruto. Così accomodata stette forse un par d’anni; ma, una mattina, certuni che non avevan simpatia con Marco Bruto, anzi dovevano avere con lui una ruggine segreta, gettarono una fune intorno alla statua, la tiraron giù, le fecero cento angherie; e, mutilata e ridotta a un torso informe, la strascicarono, con gli occhi in fuori, e con le lingue fuori, per le strade, e, quando furon stracchi bene, la ruzzolarono non so dove. Chi l’avesse detto a Andrea Biffi, quando la scolpiva !

 

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Milano, Galleria Vittorio Emanuele II

novembre 11, 2013

 

 

Tomba di Giuseppe Mengoni, Milano, Cimitero Monumentale

 

Ermenegildo Castiglioni ed Ernesto Bazzaro

settembre 5, 2013

A inizio novecento, Ermenegildo Castiglioni decide di costruire un palazzo di prestigio, ma decisamente diverso dalle neo-classiche abitazioni della zona: siamo al civico 47 dell’attuale Corso Venezia, pochi passi dal palazzo Bovara e non lontano dai Saporiti e Serbelloni, dove abbondano colonne, statue e bassorilievi neoclassici.

L’insolito edificio viene aspramente criticato, in particolare per le voluminose cariatidi in facciata, che rappresentano la pace e l’industria, ma sono un po’ troppo scoperte, da cui il nomignolo cà di ciapp; rimosse, si possono trovare ancora oggi, in precarie condizioni, alla clinica Columbus di via Buonarroti, altro edificio progettato dall’architetto Sommaruga.

Autore delle statue è lo scultore Ernesto Bazzaro, nato nel 1859 e morto nel 1937; suo, negli stessi anni, il monumento Cavallotti, e sua anche la tomba di Ermenegildo Castiglioni senior, datata 1896: il nonno costruisce, ed il nipote eredita, una vera e propria fortuna in parte spesa per la costruzione del palazzo.

Archi di Porta Nuova – Milano

dicembre 29, 2012

archi porta nuova

Curiosamente o forse no, si trovano spesso parti di monumenti funerari all’interno di altri monumenti, come questa lapide di Caius Vettius accompagnato dai familiari; la copia sta sugli archi di Porta Nuova in fondo a via Manzoni, gli originali al Museo Archeologico in Corso Magenta.

Ravanando in rete alla ricerca di immagini, dettagli e pettegolezzi vari ho trovato una ricchissima galleria fotografica con parecchie immagini, per l’appunto, del Museo Archeologico. Siccome sono di qualche anno fa, si possono confrontare alcuni allestimenti (come il gioiello longobardo, una fibbia che oggi è emblema della nuova Sezione Altomedievale), e  rivedere alcuni dettagli del masso di Borno, che da qualche anno è tornato a casa.

Tra parentesi, mi pare che nelle varie menzioni Wiki ci scappi una i di troppo, andando avanti così si finisce in Valtellina. Altro elemento oggi ricorrente, il ritratto del Tetrarca, forse più riconoscibile a distanza che non in primo piano.

 

Palazzo Serbelloni

ottobre 17, 2012

Il grandioso (ma raccolto) stile di questo possente edificio può talvolta far riflettere i milanesi e magari rallentarne leggermente il passo nel corso di Porta Orientale, anche se l’arrivo dell’IMU probabilmente riduce l’invidia per tutta quella roba…

corso venezia

Angolo via S. Damiano – Architetto Simone Cantoni

Notizie interessanti anche sul sito web, sia pure con qualche disattenzione specie grammaticale.

 

Una insolita scarpa

febbraio 4, 2012

Domanda difficile: che scarpa è ?

Domanda impossibile: dove si trova?

Aiutino: materiale olimpico. Località, Milano centro.

scarpa chiodata

Stati d’animo

ottobre 10, 2011

Quelli che vanno, quelli che restano

O erano gli addii ?

Chi si ricorda…

Il Mausoleo Trivulzio

ottobre 1, 2011

Non sembra che Gian Giacomo Trivulzio abbia fatto complessivamente un gran bene a se stesso e a Milano, servendo fedelmente i francesi ed essendo ricambiato alquanto male dal re Francesco I, che gli mandò le sue scuse un filino in ritardo. Le considerazioni di Pietro Verri nella sua Storia di Milano sono severe: Trivulzio con la sua ambizione rovinò la patria, scaccionne i naturali suoi duchi, e la immerse nelle miserie che l’afflissero per più di un secolo. Egli non ha diritto veruno alla nostra riconoscenza.

mausoleo trivulzio

Comunque sia, nel corso di Porta Romana, in continuità con la chiesa di San Nazaro, o meglio, al posto della facciata di questa chiesa veramente ambrosiana, troviamo il mausoleo della famiglia, con le tombe collocate in alto, un caso direi piuttosto raro di megalomania. Sulla tomba del combattente, indubbiamente valoroso e fortunato, ma anche astuto al limite dell’imbroglio, una scritta commemorativa recita QVI NVNQUAM QVIEVIT HIC QVIESCIT: TACE, che si potrebbe rendere con approssimata sintesi chi mai dormì qui dorme: taci. Silenzio e rispetto accordiamo dunque, ma probabilmente non stima.

Turismo virtuale con Street View

febbraio 26, 2010

Purtroppo al momento, per quanto riguarda Milano, la Galleria di Street View permette di accedere soltanto al Duomo, vedremo cosa ci riserverà il futuro. Devo anche dire che l’immagine ufficiale non rende giustizia al monumento, mentre le foto degli utenti sembrano più interessanti, anche per le modalità di presentazione, in particolare la continuità spaziale con sui sono proposte e collegate.