Un simpatico demonio al Castello

novembre 11, 2011

Anche se dovrebbe essere incatenato e tremendo, questa immagine del demonio in un quadro dello Pseudo-Boltraffio di inizio 500 risulta più che altro caricaturale e perfino buffa, nonostante il ghigno di questo personaggio pseudo satanico.

 

Pseudo Boltraffio

Per un approfondimento sugli artisti dell’epoca, ho trovato un collegamento londinese; traduzione a richiesta, forse.

Monumentale di stagione

novembre 1, 2011

Dopo le celebrazioni religiose di oggi, con la messa celebrata alle 15,30 dall’Arcivescovo di Milano, domani 2 novembre, alle 11,30 è prevista la cerimonia civile nella quale vengono scoperte le lapidi o iscrizioni dei cittadini Illustri, Benemeriti e Distinti nella storia patria.

Cimitero Monumentale Milano

Il colpo d’occhio in questo periodo dovrebbe essere colorato e suggestivo, ma i lavori nell’area antistante il Cimitero non invitano a partecipare, e comunque è sconsigliabilissimo utilizzare l’automobile – anche perché le alternative date dai mezzi pubblici non mancano.

Stati d’animo

ottobre 10, 2011

Quelli che vanno, quelli che restano

O erano gli addii ?

Chi si ricorda…

Il Mausoleo Trivulzio

ottobre 1, 2011

Non sembra che Gian Giacomo Trivulzio abbia fatto complessivamente un gran bene a se stesso e a Milano, servendo fedelmente i francesi ed essendo ricambiato alquanto male dal re Francesco I, che gli mandò le sue scuse un filino in ritardo. Le considerazioni di Pietro Verri nella sua Storia di Milano sono severe: Trivulzio con la sua ambizione rovinò la patria, scaccionne i naturali suoi duchi, e la immerse nelle miserie che l’afflissero per più di un secolo. Egli non ha diritto veruno alla nostra riconoscenza.

mausoleo trivulzio

Comunque sia, nel corso di Porta Romana, in continuità con la chiesa di San Nazaro, o meglio, al posto della facciata di questa chiesa veramente ambrosiana, troviamo il mausoleo della famiglia, con le tombe collocate in alto, un caso direi piuttosto raro di megalomania. Sulla tomba del combattente, indubbiamente valoroso e fortunato, ma anche astuto al limite dell’imbroglio, una scritta commemorativa recita QVI NVNQUAM QVIEVIT HIC QVIESCIT: TACE, che si potrebbe rendere con approssimata sintesi chi mai dormì qui dorme: taci. Silenzio e rispetto accordiamo dunque, ma probabilmente non stima.

La nivola

settembre 11, 2011

Di solito questo macchinario riposa, diciamo così, nel cielo della cattedrale, e precisamente nella prima campata a sud, non lontano dal foro gnomico della meridiana.

A settembre, per celebrare la ricorrenza della Santa Croce, il proto-ascensore, che oggi è mosso elettricamente laddove un tempo si usavano forti braccia, viene utilizzato dal coraggioso vescovo di Milano per salire ad altezze inconsuete.

Secondo la tradizione ambrosiana, peraltro ricca di leggende, a Milano sarebbe infatti custodito  uno dei chiodi utilizzati per la crocifissione, ritrovati nella prima metà del IV secolo sul Golgota, insieme alla Vera Croce, da Elena, madre dell’imperatore Costantino.

Il Santo Chiodo, portato a terra, viene solennemente esposto alla venerazione dei fedeli, mentre la luce rossa che ne indica la presenza verrà per così dire riaccesa dopo l’esposizione, che dura tre giorni.

Non mancano attribuzioni dell’ingegneristico strumento all’immancabile Leonardo, mentre sembra più certa la datazione al 1576,  durante la peste, della prima processione del Santo Chiodo dal Duomo a San Celso.

Esiste un video piuttosto interessante anche se breve sull’argomento, mentre le immagini della reliquia e della sua custodia non mancano, dal momento che i fedeli amano portar via almeno un ricordo della toccante cerimonia.


Galeazzo Maria Sforza a Melzo

agosto 9, 2011

Non è una notizia dell’ultima ora, e ci sono parecchie fonti, soprattutto in rete, riguardo alla possibilità che il teschio ritrovato durante i lavori di restauro nella Chiesa di Sant’Andrea a Melzo sia quello di Galeazzo Maria Sforza, fratello di Ludovico il Moro, assassinato il 26 dicembre del 1476 da congiurati che fecero in breve tempo una brutta, o anche bruttissima, fine.

Come lettura-visione raccomanderei una pagina del sito degli Amici di Sant’Andrea, nella quale molte immagini evidenziano alcuni misteri leonardeschi, facendo nascere una certa curiosità su questo luogo peraltro non difficile da raggiungere.

Ma la fonte che segnalo qui è forse un po’ insolita. Non si tratta di un libro di storia o arte, è invece l’ultimo capitolo di Turno di notte – Indagini, sfide e paure di una patologa forense, che Cristina Cattaneo ha dedicato qualche anno fa (attualmente il libro si trova in edizione economica) ad alcune considerazioni su casi di violenza in particolar modo notturni capitati all’attenzione del Labanof.

Curioso questo spostamento di attenzione dall’identificazione del colpevole a quella della vittima, per di più ad una distanza di tempo enorme, tale da rendere difficile raggiungere certezze assolute. Eppure gli indizi sembrano portare ad un risultato ragionevolmente plausibile (elevata compatibilità  la possibile traduzione in stile medico-legale), grazie anche all’aiuto di personaggi inattesi nel mondo della medicina legale, e ancor più in quello della storia.

A proposito di ospiti, ho coinvolto anche la famiglia Visconti in questa storia, ma è solo questione di nomi…

Villa Scheibler a Milano

marzo 21, 2011

Tra Vialba e Quarto Oggiaro, ma comunque alla periferia di Milano, questa villa è uno dei simboli delle imbarazzate e imbarazzanti difficoltà di relazioni tra il centro della città e le zone periferiche.
Se ne può leggere una breve storia grazie alla scheda dei Beni Culturali, da cui emerge l’origine lontana (un casino di caccia di Ludovico il Moro), fino ad arrivare all’ultima proprietà nobiliare. Oggi il Conte Scheibler si trova su Facebook a protestare per l’immobilità del comune.

il 29 maggio e altre date

marzo 8, 2011

Nel capo decimoprimo della sua Storia di Milano Pietro Verri si lascia andare a una piccola polemica sui festeggiamenti del 21 febbraio. Di che data si tratta?

Stando al racconto dello stesso storico milanese, quel giorno, nel 1339, fu vinta dalle truppe di Azone Visconti una sanguinosa battaglia contro un oscuro cugino ribelle, Lodrisio Visconti. La durezza della battaglia fece nascere nuove leggende, tra le quali non manca l’aiuto di Ambrogio, patrono di Milano, apparso miracolosamente sul campo di battaglia a cavallo con tanto di staffile.

Secondo il Verri, le immagini del patrono di Milano armato sono tutte successive al 1339, e il malinteso si estende alla sconfitta degli ariani, che invece Ambrogio avrebbe combattuto semplicemente con tolleranza, carità, esempio e preghiere.

La potenza della casata viscontea avrebbe però resa importante questo anniversario, anche nelle monete, a scapito di un’altra data importante quale quella del 29 maggio, che avrebbe meritato, ai tempo, celebrità maggiore, proprio per via del suo significato. Ma la fortuna ha molta parte nel distribuire la celebrità.

La Patera di Parabiago

agosto 18, 2010

E’ custodita al Museo Archeologico di Milano, aperto da martedì a domenica dalle 9.00 alle 17.30 con intervallo tra le 13.00 e le 14.00. Bisogna entrare prima delle 17, e dalle 16,30 di solito non si paga. Biglietti omaggio anche per diverse categorie di persone come gli iscritti al FAI, anche se tutto sommato i due Euro che si pagano attualmente sono ben ripagati, nonostante le dimensioni ridotte del museo e la chiusura di alcune sezioni causa lavori.

Il manufatto non è altro che un piatto d’argento decorato con una rappresentazione di Cibele (e Attis) in trionfo, probabilmente uno degli ultimi tentativi di ritorno al paganesimo nel periodo dell’imperatore Giuliano.

Non si tratta dell’unico gioiello collocato in questo piccolo museo, di cui spero di riparlare presto.

patera di parabiago

Villa Litta di Lainate

giugno 6, 2010

Anche quest’anno si sono riaperti i giochi d’acqua nel ninfeo di Lainate. Visite guidate la domenica, si parte dalle 15 alle 18, e il sabato sera dalle 21 alle 22,30.  L’ingresso costa 8 Euro, 5 il ridotto. Per chi non ama l’acqua ci sono i palazzi, le cui stanze sono accessibili anche in occasione delle mostre d’arte. La visita in questo caso costa tre Euro.

Sconsiglierei alle signore di entrare nel Ninfeo con acconciature troppo elaborate che potrebbero restar vittime di qualche zampillo traditore…

Immagine dal sito Amici di Villa Litta

La Villa vista dall'alto


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