Capricci veneziani e milanesi

Ottobre 9, 2008 di davidepa

In attesa di un nuovo museo milanese, i capolavori della collezione Terruzzi fanno tappa a Palazzo Reale: Giovanni Battista e Gian Domenico Tiepolo, Jacopo Amigoni, Sebastiano Ricci, Canaletto sono nomi di grande interesse e richiamo, una collezione privata davvero notevole che si potrà vedere fino all’inizio di gennaio 2009.

Il capriccio non si ferma a Venezia, ma la sede per ospitare la collezione non si trova: secondo Vittorio Sgarbi la sede ideale è il Palazzo Clerici di Milano, di proprietà dello Stato e che tra l’altro è decorato da un affresco del Tiepolo. Se però non si troverà un accordo sulla sede, il proprietario potrebbe mettere tutto all’asta e donare in beneficienza il ricavato. Ma a Milano in questi tempi si parla d’altro…

Palazzo Mezzanotte

Aprile 4, 2008 di davidepa

Se proprio di Borsa dobbiamo morire, andiamo a vedere quali architetture ci hanno compromessi nel tempo. Stando all’onnisciente Wikipedia, le attività borsistiche erano un po’ sparse per la città, anche se in piazza Cordusio esisteva un Palazzo della Borsa dell’architetto Broggi. Il teatro romano fa più inciampo che valore, comunque l’inaugurazione è del 1932, con spunti di modernità e una facciata meno fascista rispetto ad altre del periodo.

Oggi la Borsa è molto cambiata, e il palazzo funziona anche come centro congressi, senza trascurare il lato storico e turistico e, ovviamente, quello economico. Informazioni e filmati flash in abbondanza sul sito ufficiale.

Quanto all’architetto, dal cognome suggestivo, mi limito ad un breve chi era costui? e ad un commento guarda caso della Camera di Commercio di Milano. Servisse altro, chiedete e forse vi sarà dato.

Malpensata

Marzo 31, 2008 di davidepa

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Venendo al tema del giorno, vorrei raccontare un paio di curiosità su Malpensa. L’origine del nome, del toponimo, è nota e non beneaugurante. La variante Malpensata, a Pontevico, fu nota per il primo caso di BSE in Italia. La cascina che dava (o prendeva?) il nome lascia posto ai primi esperimenti di aeronautica all’inizio del Novecento, con Giovanni Agusta e Gianni Caproni che fanno volare i primi, provvisori e avveniristici aeromobili.

Giovanni (Gianni) Battista Caproni fu nominato nel 1940 Conte di Taliedo, e Taliedo, anche se la memoria è persa, era un quartiere periferico di Milano (zona Mecenate – Ungheria) dove ha avuto sede il primo aeroporto di Milano, lo storico Campo di aviazione di Taliedo, sostituito in seguito da Linate. Anche qui, ovviamente, esisteva una cascina…

La sede delle officine aeronautiche sarà poi spostata e l’area rimarrà all’aviazione per poi diventare aeroporto civile. Per l’industria invece si andrà a Vizzola Ticino.

Per qualche dettaglio, c’è una bella storia di Milano